“La continuazione dell'autorità in uno stesso individuo in maniera frequente è stata la fine dei governi democratici. […] Il popolo si abitua ad obbedirgli e lui si abitua a comandarlo; da dove si origina l'usurpazione e la tirannia.” (Simón Bolívar)

L’ascesa alla presidenza

Proveniente dalla Scuola Militare, Hugo Chavez iniziò in quell’ambito a coltivare l’ideale di Bolívar in aperto contrasto con l’allora governo del presidente Alvarado. Due erano i passaggi fondamentali della sua filosofia politica: l’uno che reincarnava la vecchia aspirazione verso una Grande Colombia, costituita da Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù e Bolivia e l’altro, rivolto alla politica interna venezuelana, con la nascita del "Movimiento Bolivariano MBR-200", che rivisitava in termini socialisti tutta l’anima indipendentista e libertaria del grande statista in funzione di una politica sociale per il Venezuela. Nel 1992 tentò un colpo di stato che tuttavia finì con l’insuccesso, tanto che venne catturato ed imprigionato. Sarà poi un’amnistia che lo riporterà alla libertà nel 1994. Chavez continuerà da allora a guadagnare consenso tra le masse popolari tanto che nel 1997 fonderà un nuovo partito, il “Movimento Quinta Repubblica”, con il quale vincerà le elezioni nel 1998.

L’avvento del regime

Se si esclude il periodo 2002, anno in cui l’opposizione riuscì a costituirsi in movimento organico tentando con la forza di rovesciare Chavez, fallendo, la sua Presidenza, dal 1998 non ha avuto periodi di interruzione. Durante questi anni la sua politica, inizialmente rivolta a risollevare le sorti di un paese dove l’80% della popolazione viveva in condizioni di miseria nonostante fosse uno dei principali produttori di petrolio al mondo, ha promosso iniziative che senza dubbio ne hanno sollevato il livello ma che nel contempo, si sono anche dimostrate deleterie per la costruzione di un futuro economico che potesse garantire proprio il supporto necessario alla realizzazione delle profonde riforme sociali che perseguiva. Negli anni è cresciuta l’opposizione alla quale oggi appartiene oramai tutta la classe imprenditoriale oltre alla Chiesa e parte del mondo intellettuale. Chavez, per contro, si è irrigidito su posizioni oltranziste adottando, sotto il nome di “Socialismo del XXI° secolo”, una linea politica verso un socialismo sempre più estremo, che ricorda più il vecchio stampo cubano. Di fatto, oltre ad una posizione molto determinata in campo internazionale contro gli Stati Uniti e tutte le organizzazioni ad esso collegate, all’interno, attraverso un regime di totale acquisizione da parte dello stato di tutte le attività di interesse strategico ed una lotta serrata anche nei confronti della libertà dei media, che più volte sono stati costretti a ricorrere ai canali informatici quali Youtube per far passare la voce dell’opposizione, la presidenza di Chavez sta inesorabilmente volgendo verso il regime, ancora una volta disattendendo l’ammonimento di Simón Bolívar.

Hugo Chavez
Tag(s) : #Storia e Filosofia
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