Ballottaggi 2016: le grandi città al bivio

Roma, Napoli, Milano, Torino, Bologna. Sono queste le cinque grandi città ancora in bilico, i palcoscenici più prestigiosi dei ballottaggi che andranno in scena Domenica 19 Giugno. Sfide che metteranno in palio poltrone importanti, confronti che potrebbero aprire anche nuovi scenari anche in ambito politico nazionale.

La corsa al Campidoglio

Tra i ballottaggi del 19 Giugno quello per la poltrona di sindaco di Roma è sicuramente il più atteso. Nella capitale la sfida vedrà di fronte Virginia Raggi, candidata del Movimento 5 Stelle capace di raccogliere il 35,25% al primo turno, e Roberto Giachetti, esponente del PD, accreditato del 24,87% dopo la prima tornata. Nelle due settimane che hanno preceduto la nuova chiamate alle urne la lotta tra i due è stata serrata; obiettivo principale quello di conquistare i voti del centrodestra, circa trenta punti percentuali che potrebbero risultare decisivi per determinare il vincitore.

E così Giachetti ha parlato di sicurezza nelle zone periferiche, la Raggi ha pronunciato parole sui campi rom che ricordano altre forze politiche. Uno spostamento verso destra necessario per provare a conquistare gli indecisi.

A Milano è sfida all’ultimo voto

Uno dei ballottaggi più incerti è quello che coinvolgerà Milano. Giuseppe Sala, candidato del Partito Democratico, ha vinto di misura al primo turno, conquistando il 41,69% delle preferenze; poco più di un punto percentuale di vantaggio su Stefano Parisi, candidato sostenuto da Lega Nord e Forza Italia, fermo al 40,77%. ballottaggi del 19 Giugno

Anche tra loro la sfida ha assunto toni forti, in particolare sul tema delle partecipate e della pressione fiscale. Entrambi hanno provato a strizzare l’occhio all’incerto elettorato grillino; Parisi si è presentato come l’uomo del cambiamento mentre Sala ha puntato tutto sul concetto di legalità.

I ballottaggi di Bologna, Napoli e Torino.

A Torino sarà sfida tra il Partito Democratico ed il Movimento 5 Stelle. Da un lato, per il centrosinistra, ci sarà il sindaco uscente Piero Fassino, forte del 41,83% delle preferenze conquistate al primo turno; dall’altro la grillina Chiara Appendino, che proverà una difficile rimonta partendo dal 30,92% della prima tornata.

A Bologna, invece, il partito di governo sfiderà il centrodestra. Anche qui in vantaggio c’è il candidato del PD, Virginio Merola, forte del 39,48% conquistato al primo turno. A provare la disperata rimonta la candidata Lucia Borgonzoni, sostenuta dal Forza Italia e Lega Nord. Diverso il caso di Napoli.

Nel capoluogo in campano in testa dopo il primo turno c’è Luigi De Magistris che, a differenza di quanto visto in altre città, non fa riferimento a nessuno dei tre grandi schieramenti. Il sindaco uscente si presenta sostenuto solamente da liste civiche e forte del 42,82% raccolto al primo turno. Un margine piuttosto rassicurante sullo sfidante Gianni Lettieri, rappresentante del centro destra, inchiodato al 24,04% al primo turno.

Tutto in un solo giorno

Saranno in totale 120 i comuni coinvolti nei ballottaggi. Oltre ai comuni già citati, si voterà anche in altri capoluoghi di provincia come Brindisi e Trieste. Le urne saranno aperte solamente nella giornata di Domenica e sarà possibile esprimere la propria preferenza dalle ore 7 alle 23. Lo spoglio avverrà immediatamente dopo la chiusura delle urne.