Hilary Clinton: una vittoria di Pirro nelle elezioni americane 2016?

Chi pensava che le elezioni americane 2016, quelle con cui gli americani sono chiamati a designare il successore di Barack Obama alla guida del paese, avessero ormai un risultato già scritto, si deve ricredere. Gli ultimi sondaggi danno infatti Trump come autore di una clamorosa rimonta e questi ultimi giorni di campagna elettorale si annunciano davvero infuocati.

Hilary Clinton crolla nei sondaggi

Gli ultimi sondaggi relativi alle elezioni usa 2016 vedono un crollo verticale di Hilary Clinton, che in poco più di una settimana ha perso gran parte del vantaggio accumulato nei confronti di Donald Trump: secondo le ultime rilevazioni la candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti d’America avrebbe perso il 10% rispetto all’inizio dell’ultima settimana del mese appena passato.

Quel che inquieta i democratici e che al contrario fa gongolare i repubblicani è anche il fatto che questo calo è dovuto solo in parte all’annuncio dato dal direttore dell’FBI relativamente alla riapertura delle indagini sul caso delle email dell’ex Segretario di Stato.

Il sondaggio è infatti stato condotto prima del nuovo colpo di scena che rischia di sovvertire i pronostici della vigilia, che davano ormai Hilary Clinton come sicura prossima inquilina della Casa Bianca. Secondo questa rilevazione condotta congiuntamente dalla ABC e da un giornale autorevole come il Washington Post, la candidata democratica in queste elezioni americane 2016 avrebbe un vantaggio del 2% su Trump, mentre i sondaggi precedenti la davano avanti del 12%.elezioni-usa-2016-clinton-trump

Come mai Trump sta recuperando?

Che la rimonta di Trump fosse in corso lo si era già capito ben prima dell’annuncio da parte dei vertici dell’FBI e gli analisti l’hanno spiegata mettendo l’accento su come, con l’avvicinarsi dell’election day sia normale che il numero di chi non si pronuncia o non sa chi votare, si vada velocemente riducendo, a favore di una ridistribuzione nei partiti di appartenenza o verso quello che si sente più vicino in relazione al candidato messo in campo.

Questo fenomeno sta favorendo i repubblicani, che possono evidentemente contare su quella parte di elettorato, che pur non amando Donald Trump e vivendolo come un corpo estraneo al partito repubblicano, preferiscono votarlo “turandosi il naso”, pur di non vedere ancora una volta un democratico varcare la soglia della Casa Bianca.

La riapertura di quello che è da tempo stato battezzato come “emailgate” rischia di spostare ulteriormente la bilancia a favore di Donald Trump? Questo gli analisti non lo possono affermare con certezza, ma quel che risulta certo è che in una corsa che si è fatta all’improvviso così serrata, potrebbe incidere pesantemente sull’esito delle elezioni americane 2016.

Quali saranno le conseguenze dell'”emailgate”?

C’è chi paventa una situazione surreale dopo l’esito delle elezioni americane 2016. Secondo alcuni Hilary Clinton vincerà comunque la battaglia per la Casa Bianca, diventando la prima donna Presidente degli Stati Uniti d’America, ma sono molti coloro pronti a scommettere che Donald Trump, approfittando della riapertura delle indagini da parte dell’FBI, non riconoscerà l’esito delle elezioni americane 2016.

Secondo altri, Hilary Clinton potrebbe ritrovarsi a ricoprire la posizione di prima vincitrice delle presidenziali americane ad essere sotto inchiesta da parte dell’FBI e a doversi confrontare poi, una volta diventata Presidente, con una raffica di inchieste aperte dalla Camera, che potrebbe essere in mano ai repubblicani.