Referendum costituzionale 2016: tutte le posizioni

In attesa del referendum costituzionale 2016, il PD si spacca sempre di più

Dopo le prime tappe del tour europeo del Movimento 5 Stelle, anche il Partito Democratico fa sentire la propria voce dalle piazze italiane. Matteo Renzi, che nei giorni scorsi si era mostrato interessato al dialogo con la minoranza democratica e si era detto pronto a tendere la mano alle richieste avanzate da una porzione minoritaria del partito, da Frosinone risponde con fermezza alle accuse di Pierluigi Bersani.

L’invito del presidente del consiglio era stato quello di sostenere il PD e costituire un fronte comune per il si, in modo da non far naufragare i propositi di cambiamento come già accaduto molte volte in passato. Bersani, tuttavia, ha mosso accuse circa la poca voglia di collaborare del partito, cosicché il sottosegretario Luca Lotta e lo stesso Renzi, hanno affermato che la voglia di unità del partito potrebbe non durare in eterno, lasciando la porta aperta ad un’eventuale scissione.

Matteo Salvini e Paola Taverna, nel frattempo, non hanno perso occasione per sollevare dubbi sugli eventuali brogli che potrebbero falsare non soltanto il voto degli italiani all’estero, ma anche quello in patria, già in passato alterato dal sistema delle compravendite di voti.

Il M5S propone tagli sulla politica indipendenti dal Referendum Costituzionale 2016

Luigi Di Maio sostiene l’opportunità di un taglio alle spese della politica, indipendentemente dagli esiti del voto del Referendum Costituzionale 2016. Di Maio evidenzia come il M5S abbia versato 18 milioni di euro in un fondo utilizzato per finanziare la nascita di oltre 3000 imprese che oggi impiegano circa 6000 lavoratori.

I vertici del Movimento 5 Stelle combattono per la trasparenza delle spese politiche e annunciano proposte di riforma sui rimborsi elettorali. Il M5S annuncia anche una proposta di legge in grado di tagliare gli stipendi dei parlamentari, una misura che farebbe risparmiare alle casse dello Stato il doppio di quanto previsto dal Referendum Costituzionale 2016.referendum

Di Maio ha invitato Renzi a sostenere l’iniziativa del suo partito, volta ad un risparmio concreto e senza precedenti, che arginerebbe gli elevatissimi costi della politica nostrana.

Beppe Grillo supporta il fronte del no al Referendum Costituzionale 2016

Il Referendum Costituzionale 2016 si avvicina, mentre i 2 fronti opposti acquisiscono sempre più una forte identità politica, considerata la composizione degli schieramenti: il presidente del consiglio Matteo Renzi e la sua squadra di governo da una parte e i loro principali oppositori dall’altra.

Fra questi ultimi, figura anche Beppe Grillo, fondatore e “frontman” del Movimento 5 Stelle. Grillo afferma che sostenere il no circa la proposta del governo Renzi di riformare la costituzione, significhi avversare una riforma priva di fondamenta politiche, economiche e storiche. Il Movimento 5 Stelle ha inaugurato un tour europeo partendo da Zurigo.

Alla tappa elvetica sono seguiti e seguiranno altri meeting che condurranno gli esponenti del movimento in Russia, Estonia, Germania, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Irlanda. L’obiettivo del M5S è quello di spiegare agli italiani residenti all’estero le ragioni del no, esattamente come sta facendo il PD supportando il si. Luigi Di Maio ha definito la riforma al referendum costituzionale 2016 un semplice ed inutile specchietto per le allodole, usato dal governo allo scopo di dissimulare i mali che da decenni affliggono la politica.