Dalla televisione tradizionale a quella digitale

Dalla tv tradizionale all’anno zero della televisione digitale

Risale ai primi anni Quaranta la nascita delle prime trasmissioni televisive negli Stati Uniti e in Europa. Eppure, a partire da quel momento e per i successivi sessant’anni la televisione è rimasta sostanzialmente sempre uguale a se stessa. Al di là dell’introduzione delle immagini a colori e del telecomando (che segnò l’ingresso nel settore da parte delle prime emittenti private), per molti decenni la tecnologia di fondo del tubo catodico e del segnale analogico è rimasta pressoché la stessa.

Gli ultimi 10 anni, invece, hanno rappresentato invece l’anno zero della televisione digitale. Nei primi anni Duemila la tecnologia digitale e Internet hanno generato un nuovo big-bang della televisione dando forma al multiforme pianeta della web tv.

L’universo delle web tv

Si tratta di un universo fatto di mille possibilità che si evolve di giorno in giorno: il digitale terrestre, youtube, le cosiddette piattaforme IPTV delle compagnie telefoniche, i podcasting, le mini web tv fatte in casa a beneficio del proprio blog, fino ad arrivare alle attuali piattaforme di streaming on-demand, per non dire dei canali satellitari e delle pay-per-view.

Mille modi di vedere la tv che stanno rivoluzionando l’intera industria della televisione, non solo sul piano delle piattaforme distributive, ma anche sul fronte delle produzioni di contenuti con una moltiplicazione di palinsesti che rende felici i consumatori finali.

Dall’etere al digitale, i mille modi di vivere la tv

Cambia quindi modo di “vivere” la televisione. Il passaggio dall’etere al digitale, passando per il wi-fi segna anche un passaggio di abitudini: oggi con un abbonamento mensile si può decidere cosa guardare sulla web-tv, come e quando si vuole. Insomma, la televisione ha lasciato il monopolio del caro vecchio televisore: oggi basta accedere via internet a un provider (fornitore) di contenuti per portare la wb-tv sullo schermo di casa, sul tablet al mare, sul telefono in treno e persino sulla consolle dei videogame. La web tv non ha limiti: è un intrattenimento da portare in tasca e consumare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

Il risultato per l’utente finale è un pressoché infinito ventaglio di possibilità: cinema, news, serie tv, fiction, cartoni animati, sport, documentari, canali per adulti. Cataloghi on demand e a noleggio per tutte le esigenze e per tutte le tasche.

Allo stesso tempo, si assiste un ripensamento del televisore come elettrodomestico che oltre alle tradizionali emittenti, ha aperto le porte ai decoder digitali migliorando la qualità delle immagini; ha aperto le porte a internet (le cosiddette smart-tv); ha aperto le porte alle pay tv ospitando le immagini in 3D; e adesso apre le porte anche alle piattaforme di streaming on demand che portano le cineteche nel soggiorno di casa.

modi di vivere la web tv
Lo spettatore diventa autore di contenuti

La nuova frontiera tecnologica ha cambiato anche le logiche del “consumo” televisivo. Si è passati da un modello cosiddetto push, basato su un telespettatore che si adegua a quello che trasmettono i tradizionali canali televisivi; a un modello più personalizzato basato sulla logica pull nel quale è il telespettatore che sceglie cosa vedere e i suoi gusti finiscono per influenzare anche il mercato esterno elle produzioni.

Non solo. Grazie al wi-fi veloce e alle prestazioni foto-video degli smartphone, la televisione digitale estende i ruoli e le possibilità: il telespettatore diventa così anche autore pubblicando video reportage sui social network che non di rado diventano virali e addirittura vengono rilanciati dalla televisione tradizionale.