Gossip Girl: Un teen-drama per adulti nel lusso dell’Upper East Side

Ispirato da una collana di romanzi di Cecily von Ziegesar, Gossip Girl rappresenta il teen-drama più seguito del momento. La serie racconta la storia di un gruppo di giovani rampolli dell’alta società newyorkese, una storia dai toni patinati, proiettata nel lusso e nello sfarzo delle ville della “Grande Mela”.

Lusso e sfarzo, però, rappresentano solamente la superficie della vita dei giovani protagonisti, una sorta di schermo che nasconde una realtà più complessa. Dietro ai party esclusivi ed ai vestiti alla moda, infatti, c’è un mondo di amori e di gelosie, di insicurezze e turbamenti, di amicizie e di meschinità. Un mondo che i protagonisti vorrebbero lasciare confinato nella loro intimità ma che inevitabilmente finisce per trapelare, per essere raccontato e diffuso in un ambiente che, tra un pettegolezzo e l’altro, funge da cassa di risonanza per ogni vicenda.

Serena e Blair, due facce della stessa medaglia

La protagonista principale della serie è Serena Van der Woodsen. Giovane, bionda, bellissima, sempre impeccabile nel trucco e nell’abbigliamento; Serena è una delle ragazze più popolari della sua scuola e si nutre delle attenzioni che le vengono riservate. Una teenager moderna ed emancipata, sessualmente spregiudicata.

Ma anche una ragazza che, una volta svestiti i panni della donna già cresciuta, rivela un animo fragile e tormentato, segnato dalle esperienze vissute nella sua pur giovane vita. Un ruolo magistralmente interpretato da Blake Lively, bambina prodigio del cinema hollywoodiano. A farle da contraltare c’è Blair Waldorf. Anche lei è bellissima, anche lei figlia di una famiglia ricca ed abituata al lusso. protagonista principale di Gossip Girl

Ed anche lei è intrappolata nel mondo falso ed ipocrita raccontato dalla serie. Ad interpretarla è Leighton Meester, altra ragazza prodigio d’oltreoceano, già sulle scene a tredici anni e protagonista di apparizioni in tante serie tv, da Veronica Mars a Dr. House.

Il ritorno di Serena a Manatthan

La trama ruota proprio attorno al profondo rapporto di amicizia tra le due ragazze ed alle vicende che le coinvolgono. Serena, rampolla di una ricca famiglia di lontane origini olandesi, dopo un periodo passato in un collegio del Connecticut torna improvvisamente nell’Upper East Side di Manatthan.

Un ritorno inatteso che stravolge i piani di Blair che, dopo la partenza di Serena era diventata tutto d’un tratto la ragazza più popolare della scuola, vincendo anche la corona di regina della Constance Billard School. Così Blair, piccata per essere rimasta all’oscuro delle intenzioni di Serena, cerca di escluderla dalla sua nuova cerchia di amicizie. Attorno al loro rapporto, che va avanti tra fratture e riavvicinamenti che si susseguono tra gli ultimi anni di liceo e l’ingresso all’università, ruotano poi le vicende degli altri protagonisti.

A cominciare da Nate Archibald, ragazzo di Blair che ha una tresca con Serena, interpretato da Chace Crawford. Passando poi per il dandy Chuck Bass (interpretato da Ed Westwick), l’eterno amico Dan Humphrey (Penn Badgley) e sua sorella minore, Jenny (Taylor Momsen).

Sfarzo e decadenza della gioventù newyorkese

Pur con un linguaggio rivolto soprattutto ai giovani, Gossip Girl è una serie che non scade nei cliché banali tipici dei teen-drama. Non si parla solamente di amori adolescenziali, dei dubbi e dei turbamenti dei teenager. O almeno non sono questi gli elementi principali che caratterizzano la serie.

Quella che si disegna attraverso la trama è un’analisi critica alla gioventù moderna, una gioventù che fatica a trovare valori di riferimento, che si specchia nell’ostentazione del lusso e della ricchezza e che tende alla sfrenata ricerca di popolarità per emergere nel proprio ambiente.

Una gioventù che, tra l’altro, fatica anche ad instaurare un rapporto positivo con gli adulti, a loro volta tormentati dai propri drammi esistenziali ed incapaci di fornire aiuto. Tale critica, però, non è presentata in maniera pedante. Pur trattando un tema delicato e difficile, la serie riesce ad utilizzare un linguaggio scenico leggero, al passo coi tempi, in grado di garantire freschezza al racconto e di coinvolgere lo spettatore. Il tutto accompagnato da una colonna sonora che strizza l’occhio ai fenomeni pop più in voga nel momento, senza però mai sfociare nel kitsch.

Il fascino discreto del pettegolezzo

Gossip Girl è una serie che conquista lentamente gli spettatori, anche quelli più scettici nei confronti del genere. I protagonisti, che inizialmente possono apparire come i classici rampolli viziati di ricche famiglie newyorkesi, rivelano col passare degli episodi una certa profondità, risvolti psicologici inattesi, da scoprire ed esplorare.

Il rapporto di amicizia fra Serena e Blair è complesso, sfaccettato; un rapporto burrascoso, che procede tra alti e bassi, ma che riesce ad emozionare per la sua intensità. Le loro storie e quelle degli altri giovani dell’Upper East Side non sono mai banali ma nascondono sempre sorprese, ferite non rimarginate, cicatrici che continuano a far male. Ferite solo in parte nascose dall’ambiente ovattato delle splendide ville newyorkesi, dagli abiti ricercati e dai make-up impeccabili.

Sono questi gli ingredienti che rendono affascinante e coinvolgente Gossip Girl. Una serie che è diventata ormai una pietra miliare del genere teen-drama, guadagnando consensi di pubblico e critica. Un vero e propri cult, un viaggio da non perdere nelle vite dei giovani protagonisti che si agitano sul magico sfondo di una New York fascinosa e decadente.